Yamaha YZF R 125: 4T super sport

Interessante?: No

sportiva

Era da un pezzo che non si vedeva una 125 4T sportiva come si deve. Tante novità per una moto che non vuole solo assomigliare alle sorelle più grandi, ma che dal motore alla ciclistica fissa il nuovo standard della categoria.

Yamaha YZF R 125: 4T super sport

La novità più attesa era il nuovo motore 125 a quatto tempi, raffreddato ad acqua, monoalbero a camme in testa, quattro valvole iniezione, capace, secondo la casa, di 15 cavalli a 9.000 giri.

Con queste armi Yamaha vuole ricavarsi un posto nel cuore dei sedicenni e di tutti quelli che cercano una sportiva che rispetti le limitazioni che comporta avere solo la patente B.

Yamaha YZF 125 R

  • Pregi
    • Funzionamento impeccabile
    • Iniezione elettronica
    • Finiture
    • Sportività
    • Sospensioni
    • Stabilità
    • Frenata
  • Difetti
    • Posto passeggero
    • Sella dura
    • Prezzo elevato
    • Raggio di sterzo

Un nuovo motore


Il motore è un esempio di made in Italy, visto che viene realizzato dalla nostra Motori Minarelli (di proprietà di Yamaha) . Si tratta di un monocilindrico di 124,66 cc capace di superare la euro 3 grazie all'iniezione, a due catalizzatori e al sistema d'induzione d'aria (introduce aria nello scarico per migliorare la combustione e inquinare meno).

Questo monocilindrico vanta una corsa relativamente corta per questo tipo di motori, 58,6 mm per un alesaggio di 52. In questo modo arriva fino a 9.000 giri, dove rende una potenza massima di 15 cavalli. La coppia è pari a 1.25kgm a 8.000 giri.

Sono risultati di tutto rispetto e che, volendo rispettare la legge che fissa in 15 cavalli il tetto massimo di potenza, possono considerarsi non migliorabili. Certo, dovrà confrontarsi con le 2T limitate, però bisogna dire che questo 4T ha un comportamento impeccabile. Tanto il cambio a 6 marce come la frizione sono precisi e morbidi.

Vestita da grande

Yamaha YZF R 125: 4T super sport


A prima vista la YZF R125 sembra una moto di maggior cilindrata. Di fatto la dotazione è propria delle sorelle maggiori: particolari come il telaio a doppio trave Deltabox, in acciaio invece che in alluminio, o il forcellone a doppio braccio (questo sì in lega) la avvicinano per forme e concetto alla R6. La forcella invece è convenzionale: una tele idraulica con steli da 33mm e 130 di corsa.

Dietro troviamo un monoammortizzatore dotato di sistema progressivo, una soluzione che in tempo di tagli ai costi è bene sottolineare. Siamo ad anni luce rispetto ad una R6, ma bisogna dire che con la potenza in gioco le sospensioni di serie vanno più che bene. I cerchi sono da 17" e ospitano pneumatici da 100 davanti e 130 dietro.

Sono misure azzeccate per un tipo di moto come questo, inoltre sono un buon compromesso tra stabilità e maneggevolezza. L'interasse è un altro dato che evidenzia come questa R125 non sia nata piccola: 1.355mm la avvicinano ai 1.380 della R6 e la pongono nella categoria delle moto vere e proprie -insistiamo su questo dato perché molte "125" 4T nascono sulla falsa riga delle 50, e questo si fa in molti casi notare- e la dotano di una stabilità notevole anche quando si procede a velocità massima, in questo caso attorno ai 120km/h.

La posizione in sella, considerando l'impostazione sportiva, non è sacrificata e non stanca: i semimanubri sono abbastanza alti e non caricano eccessivamente i polsi. La carena inoltre protegge bene dal vento, il che si traduce in una certa comodità di marcia, aiutata anche dalla rumorosità meccanica impercettibile e da una sella tutto sommato comoda.

La strumentazione è curata e completa e abbina un contagiri analogico ad uno schermo digitale. Su quest'ultimo possiamo visualizzare diverse informazioni tra cui il livello della benzina.
Un altro elemento distintivo è il silenziatore di scarico in puro stile GP e assomiglia a quello della R6R: esce da sotto la carena e si affaccia al fianco in modo ultracompatto. Infine i freni, sono di qualità e davanti prevedono una pinza Brembo flottante su disco fisso.

Su strada, sotto il diluvio


La prova dinamica purtroppo è avvenuta sotto una sorta di diluvio che non ci ha permesso di saggiare a fondo le doti dinamiche della R125. Detto questo, possiamo dire che il cambio ha una spaziatura dei rapporti indovinata anche se la sesta è forse troppo lunga per essere usata normalmente. La frenata è buona, c'è mordente e sensibilità, e in una moto di questo tipo sono due caratteristiche importanti (leggi motociclisti con poca esperienza).

Non abbiamo potuto metterli alla frusta ma crediamo che considerando le prestazioni limitate e il peso contenuto del veicolo non ci dovrebbero essere problemi. Il motore ha confermato le impressioni e ha sfoggiato una coppia ai bassi regimi notevole e utilissima in città.

Sempre in città è emerso il limite dell'angolo di sterzo, che obbligherà a manovrare da fermo, manovra quest'ultima abbastanza agevole grazie all'altezza limitata della sella. La posizione di guida è rilassata e ammette piloti di una certa stazza.

Conclusioni

Yamaha YZF R 125: 4T super sport


Infine il prezzo, di poco superiore ai 4.000 euro la colloca un gradino sopra alle altre 4 tempi disponibili sul mercato, ma anche 1000 euro sotto la più economica delle 125 2T sportiva, della quale ricalca lo spirito (ma non la dotazione).


J.Martín
Foto: Yamaha
Tradotto ed adattato da Luca Parretti

Senza commenti

  • Nuovo
  • Usato
Scheda tecnica della Yamaha YZF 125 R
Caratteristiche generali
Motore Motore monocilindrico 4 tempi, 4 valvole, raffreddamento a liquido
Cilindrata 124,60 cc
Potenza 15 CV
Peso a secco 126 kg
Prezzo 4.390 €

Attività recente

Solomoto Grupo Intercom