Sì
No
I tecnici della Yamaha hanno preferito continuare sulla strada delle migliorie piuttosto che lanciarsi nella rincorsa delle prestazioni assolute. Il concetto del T-Max si rafforza e ora può contare su un nuovo telaio in alluminio doppio trave che, assieme ad altri dettagli, fa scendere il peso di 5 kili.
Le sospensioni sono di maggiore qualità e i freni sono ora rafforzati dall'arrivo delle pinze monoblok della vecchia R6. La T-Max, così equipaggiata non disdegna la guida sportiva, confermandosi ancora una volta più vicina ad una moto che ad uno scooter.
Il telaio è senza dubbi il protagonista di questo rinnovamento. Si tratta di un doppio trave in alluminio, realizzato in fusione a pressione, che ospita il motore al suo interno per mezzo di una culla doppia sempre in alluminio. Questo telaio sostituisce il precedente in tubi d'acciaio e, assieme ai nuovi cerchi a tre razze e alle nuove plastiche consente di perdere ben 5 kili.
Sempre grazie al nuovo telaio ora l'ammissione d'aria è più diretta e la nuova iniezione può respirare meglio che nella versione precedente. Nuova anche l'accensione. Come anticipato si sono migliorati la potenza e la sensibilità della frenata e la forcella ora ha steli da 43mm in luogo dei precedenti 41. Esteticamente il nuovo scudo concentra tutti i suoi elementi caratteristici nella zona centrale, per dare un'idea di snellezza maggiore, mentre il codino ora si ispira a quello sfuggente e alto della R6R, migliorando tra l'altro l'effetto vela in caso di vento laterale.
Il parabrezza offre una protezione encomiabile, tanto che, stranamente, Yamaha offre un modello a richiesta più basso, utile se si vuole un aspetto più racing o se si usa il T-Max solo in città. Il motore è la parte che ha ricevuto meno modifiche anche se è stato ripassato in tutto e per tutto. Anche la frizione è stata migliorata, con piccoli interventi al sistema a doppio giro di catene. Lo scarico, ora più lungo e inclinato verso l'alto, permette inclinazioni più pronunciate e rispetta la euro3.

La T-Max si rinnova con tutta una serie di particolari che la fanno più pratica. La strumentazione si presenta con tre indicatori analogici e uno schermo lcd con il contagiri a settori, il contakm totale e parziale e gli indicatori della benzina e della temperatura. Nuovi anche i portaoggetti presenti nello scudo interno: quello destro incorpora un portatessere. La sella ora è incernierata alla parte finale del codino (si apre a rovescio) e ospita il serbatoio (ora da 15 litri) e un vano più profondo capace di accogliere due caschi jet o un integrale (lasciando poi spazio per oggettistica varia). È stata ridisegnata la sella, più comoda e bassa quella del guidatore e più alta quella del passeggero che adesso può contare con delle manifglie più grandi.
A.Guinovart
Tradotto ed adattato da Luca Parretti
| Caratteristiche generali | |
|---|---|
| Motore | 2 cilindri, 4 tempi, 8 valvole, raffreddamento a liquido |
| Cilindrata | 499 cc |
| Potenza | 43.5 CV |
| Peso a secco | 203 kg |
| Prezzo | 9.790 € |