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Le nuove CBR 600RR e 1000RR infondono un senso di sicurezza molto superiore rispetto alle analoghe versioni non dotate di abs combinato. Un gran passo avanti se consideriamo che nessuna supersportiva lo offre in dotazione.
Lo offre BMW con la K1200, la Hornet, al massimo la VFR800, ma di supersportive nemmeno l'ombra. Tutto questo si deve ad una politica della Honda che vuole arrivare nel 2010 a offrire tutti i suoi modelli con cilindrata superiore a 250cc. con un sistema antibloccaggio, sicchè non c'è nulla di strano che sia pioniera nell'offrire questa tecnologia nella tipologia racing.
Oltre alle difficoltà nell'adattare il sistema ai bruschi cambi d'assetto di una sportiva c'è da considerare anche l'aumento di peso (10kg) e la sua dislocazione (non deve influire sull'assetto della moto).
A favore del sistema 2 cose: riduce gli spazi d'arresto e in caso d'emergenza può fare la differenza tra una collisione e uno spavento.
Per fortuna Martin Bauher, collaudatore Honda, ci ha fatto una dimostrazione previa. Di fatto, ci vogliono nervi saldi per bloccare volontariamente su fondo scivoloso. Meglio imparare prima su fondo asciutto: 1ª, 2ª, 3ª e frenare a morte.
I vantaggi si notano subito: non si blocca nessuna delle due ruote, inoltre non si alza la posteriore. Infine non si notano le classiche pulsazioni sulla leva, tipiche dell'ABS.
Abbiamo ripetuto la manovra sul bagnato: ci vuole più coraggio, per lo meno la prima volta. Anche qui tutto bene, come se fosse asciutto. Veniva poi la prova sulla sabbia, e qui ci vuole un po'd'incoscienza: tutta la vita a stare attenti al brecciolino e adesso dobbiamo farci una staccata sopra... ma è lavoro e l'abbiamo fatto.
Ed anche qui come previsto (da quelli della Honda, noi non ne eravamo altrettanto sicuri), nessun bloccaggio. Questo si, la frenata si allunga considerevolmente. Tanto che siamo usciti dalla striscia di sabbia e una volta sull'asfalto pulito la moto ha frenato di più ma tutto è rimasto sotto controllo.
Detto questo ci siamo trasformati in convinti assertori dell'Abs combinato. Il sistema si attiva con un leggero ritardo per cui lascia un certo margine di manovra. Inoltre si attiva solo in condizioni d'emergenza, per cui nelle frenate normali il sistema è annullato e la connessione tra pompa e pinza è diretta.
Quando il sistema nota qualcosa di strano taglia il collegamento diretto e modula automaticamente la pressione sulla pinza.

Appresa la lezione ci siamo trasferiti in pista per vedere se il sistema è buono anche per un utilizzo sportivo. Con stelle del mondiale SBK come Andrew Pitt, Jonathan Rea o Leon Haslam è stato facile abituarsi alle caratteristiche del circuito e aumentare giro dopo giro il ritmo.
All'inizio è difficile rompere il ghiaccio e proseguire la frenata fin dentro la curva, poi, una volta provato ci si prende gusto e si impara ad entrare frenato in curva senza che il bilanciamento della moto si scomponga o che l'avantreno chiuda pericolosamente.
Inoltre non si nota mai nessuna reazione anomala sui co0mandi del freno. Se per caso dovessimo frenare in mezzo ad una curva la moto non muterebbe il suo assetto e questo può risultare molto utile.
E oltre all'ABS combinato cosa troviamo? La Fireblade sfoggia nuovi indicatori di direzione, una batteria più potente, al cui lato è stato montato il modulatore dell'abs.
Nuovi i colori, Repsol e 50 anniversario HRC, due opzioni interessanti. La 600 offre ora, grazie ad un nuovo scarico, più coppia a partire da 8000, il che aiuta in mezzo alle curve.
In conclusione, se siete indecisi vi consiglio di scegliere l'abs. E'più caro ma in caso di emergenza saprà ripagarvi.
Luca Parretti
Mejías
Foto: Montero, Gori, Romero, Serra
| Caratteristiche generali | |
|---|---|
| Motore | DOHC 4 cilindri in linea, 4 tempi, 16 valvole, raffreddamento a liquido |
| Cilindrata | 999 cc |
| Potenza | 178 CV |
| Peso a secco | 210 kg |
| Prezzo | 15.100 € |